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Riflessioni. A cura di Carturello
Scritto da Carturello   
giovedý 09 aprile 2009

Per discutere della religione nel mondo creato da Martin possiamo partire da un presupposto, lo scrittore a mio avviso ha voluto evidenziare due tipi di religioni, quelle che effettivamente discendono dall'antica Magia (estinta nel continente Ovest , come apprendiamo nei primi capitoli, dopo il gran disastro di Valyria) e quelle invece create dall’uomo usufruendo di una psicologia base e lo sfruttamento di alcune caratteristiche che potrebbero essere scambiate per miracoli.

Nella prima categoria possiamo inserire il culto di R’holl quello degli uomini senza volto e, non troppo forzatamente quello dei primi dei.

A ben guardare finora il culto di R’holl è uno dei pochi che ha dato dimostrazione di poter fare dei miracoli, cosa peraltro avvenuta dopo la nascita dei tre draghi, i casi citati nei libri (da che mi ricordo io) sono il potere di Thoros (far resuscitare i morti), la divinazione di Melisandre, l’avverarsi della profezia della cometa, che prevedeva la nascita del nuovo eroe, cosa avvenuta (l’apparire della cometa) in concomitanza con la “rinascita” di Daenyris dalla pira funeraria del marito, quantomeno per ora si prevede lei come papabile futura Azor Ahai (alla faccia della povera Melisandre, che sarà pure veggente, ma come Cassandra non riconosce quel che prevede, forzando Stannis come futuro guerriero della luce).

Non ultimo possiamo notare sempre la capacità di Melisandre di generare le Ombre, per quanto questo sia un potere decisamente sinistro,in fine per avere altra prova della magia del “fuoco” e del suo legame coi draghi, ricordiamo le parole del piromante di corte, ossia il fatto che l’altofuoco risultava molto più facilmente creabile, come ai tempi in cui erano vivi i draghi. 

Questo tipo di religione è probabilmente quello che maggiormente si discosta da un paragone con una religione “esistente”, infatti è creato ad uso e consumo della narrazione, per quel che ci è dato di sapere infatti, è proprio questa l’unica religione che si prepara all’arrivo del “Dio Estraneo” grande antagonista di R’Holl e che colloca il Dio Malvagio dove Martin ci ha fatto intuire risiede il grande pericolo ghiacciato che invaderà il mondo (Barriera permettendo). 

Sempre restando a Est sappiamo che esiste anche il culto degli uomini senza volto, legato alla figura dello straniero del Westeros e che conosciamo grazie a figure come Arya e Jaquen. 

Anche questo culto di cui sappiamo poco, tranne che prestano i loro servizi a pagamento e che hanno il potere di cambiare la loro fisionomia. Anche questo comunque si può collocare tra le religioni (o culti, non è ben chiaro in questo caso) che hanno un vero e proprio potere magico. 

Il culto degli “Antichi Dei” invece, è legato ai primi abitanti del Westeros, se volessimo trovare uno spunto reale dovremmo ricercarlo in popolazioni come i Maya o meglio ancora nei Pellerossa, vi è infatti tra questa etnia e i “Figli della foresta” una similitudine decisamente evidente, potremmo vedere nello spiritismo che li contraddistingue e nella loro cacciata nell’Isola dei volti (similitudine con una riserva) uno spunto di base non troppo forzato. 

In ogni caso dai vari racconti che sappiamo, ai Figli della foresta si fa risalire la creazione degli alberi Volto una sorta di loro mezzo per vedere tutte le terre del Westeros, attraverso i rossi occhi dei volti scolpiti, nonché un portale magico (legato al giuramento dei Guardiani della Notte) e si fa anche risalire ad essi il disastro che spezzò il passaggio tra il Dorne e il continente ad Est, lasciando come ricordo della sua esistenza le Step Island (cosa comunque non affatto provata).

Sempre nei primi libri la vecchia Nan parla dell’ultimo degli eroi, creato per combattere gli Estranei (anche se finora non siamo arrivati a conoscenza del finale di quella leggenda) dove un uomo aiutato dai figli della foresta trova il metodo per combatterli (similitudine con Manifredde), e ci restano anche prove nei vari mucchi d’armi di ossidiana (Vetro di drago) lasciate nei pressi del pugno dei primi uomini. 

Per finire l’esistenza stessa degli estranei (similare però alla presenza del dio “Estraneo” antagonista di R’holl, ci dimostra che le leggende legate al culto dei primi uomini e antichi dei ha di sicuro i suoi fondamenti. 

Le altre due grandi religioni restanti sono il culto dei sette la religione degli abitanti delle Isole di Ferro, entrambe a mio avviso sono religioni che si basano sulla psicologia umana, i sette volti degli dei sono alla fin fine i vari aspetti della vita di un uomo o una donna,e il loro culto è, similarmente alla religione cristiana e derivazioni varie, comandato e affidato a un gruppo di religiosi “ristretti”, una sorta di clero che è presente in tutte le grandi e piccole casate, nonché in ogni paesetto e villaggio, proprio come nel medioevo lo erano i curati di campagna e i grandi vescovi delle città. 

Proprio come nel nostro medioevo poi esiste una sorta di pellegrini armati che ha fatto tremare i vari potenti, Targaryen compresi e che è stata soppresso con le armi (similarmente alla persecuzione che interessò i crociati, creati per lo stesso motivo del “Credo militante” (diviso nei “Figli del guerriero”, i combattenti più esperti e i novizi, ossia i “Poveri compagni”) ossia proteggere i pellegrini, ma poi diventato una vera e propria forza armata. 

 Per finire similitudini con la religione cristiana sono date dal Sommo Septon (il nostrano papa) e dal culto delle icone, ossia le sette statue lignee che raffigurano le sette divinità, esattamente come il culto per le statue presente nei cristiani, sempre sette sono anche gli inferi come ci ricordano alcune imprecazioni de Westeros, probabilmente gironi anch’essi riconducibili alla visione medievale dell’inferno, non ultimo entrambe le religioni usano le campane per richiamare al culto i fedeli, o per segnalare pericoli e festeggiamenti.

Di certo sappiamo che queste divinità. Proprio perché frutto della mente dell’uomo non hanno mai fatto miracoli, infatti gli unici miracoli attestati sono quelli di Baleor il Benedetto che però, come ci spiega Tyron, più che miracoli erano veri e propri atti di follia totale,dettati dal veleno di una delle sue prove che lo aveva alterato irrimediabilmente a livello mentale (cosa estremamente probabile essendo un Targaryen). 

Resta soltanto il culto del Dio Abissale, un culto anch’esso creato ad uso e consumo della popolazione che lo pratica, infatti è un culto estremo adatto a razziatori come gli uomini di ferro, che potrebbe ricordare i culti dei vichinghi, dove chi muore in battaglia è degno del paradiso, d'altronde il cupo concetto della morte e del sangue permea anche tutta l’iconografia araldica di questo popolo. 

Anche questa però è una religione che non conosce miracoli effettivi, infatti la rinascita dei suoi adepti altro non è che una respirazione “Bocca a bocca” effettuata più o meno malamente (a quanto sembra Aeron è degno del migliore dei pronto soccorsi marittimi, visto che si vanta di non aver mai perso un adepto).

Ultimo aggiornamento ( sabato 25 aprile 2009 )
 
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